Inizio alle cinque del mattino
Avrei voluto iniziare il blog molto temo fa’, quando la mia vita da damsiana bolognese ed erasmus barcellonese era un po’ più interessante di quella di una lavoratrice precaria fidanzata a distanza nell’umido varesotto. Ma la tecnologia è arrivata in ritardo e il tempismo non è certo tra le mie doti. Il progetto si lasciare un messaggio nella bottglia, a me ed alla mia socia, è venuto da tempo, fin da quando le nostre avventure erano minutamente documentate da un fitto scambio di e-mail, poi tristemente formattate da un tecnico informatico incompetente.
Comunque oggi ci siamo. Non so perché l’ispirazione mi si avenuta un qualsiasi 30 di aprile alle cinque e mezza del mattino, ma è così. E da oggi prometto di essere puntuale nelle mie cronache anche se non prometo grandi avvnture dalla spondamagra. Come accennato ho un fidanzato che vive in un altro stato e parla un altra lingua, ma mi è sempre piaciuto complicarmi l’esistenza. Attualmente la mia vita ha la tristezza della domenca pomeriggio solitaria senza avere le aspettative del sabato sera che può rivoluzionarti l’esistenza. Fortunatamente i pohi giorni al mese che ci si riesce ad incontrare la perseveranza e l’astinenza ripagano ampiamente della frustrazione giornaliera. Altrimenti non si spiegherebbe tanta esteroflia. Oggi però è un giorno di quotidiano skazzo sommato agli sbalzi ormonali mensili e ciò rende la mia prospettiva sugli avvenimenti più caustica del solito.
Ovviamente sono una lavoratrice precaria, ma sono una di quelle ecczione che stanno nella famosa legge 30 a tutti gli effetti. Non arrivo in ufficio tutti i giorni alla stessa ora mascherando con un contratto a progetto un impiego da segretaria. Io lavoro da precaria estrema ed ho ricevute di pagamento per almento 7 o 8 enti diversi, ma dovrei fare il conto per essere precisa. Questo non rende la mia situazione migliore: guadagnando come una dipendente e lavorando saltuariamente le mie finanze sono disastrose. L’unica soddisfazione è che quando mi telefonano mi chiedono gentilmente se sono disponibile. Ovvio che il ricatto del vile denaro fa sì che io lo debba essere sempre. Il vantaggio è che mi posso prendere delle vacanze, che sono in realtà assenze dal lavoro, quando voglio e senza rendere conto a nessuno. Questo è già un bel vantaggio quando si dipende sentimentalemtne da qualcuno che vive oltre le Alpi.
Come intro c’è già un pò di tutto. Domani sarò alla May day sperando ci siano altre figurine. Se riesco ad alzarmi in tempo vado anche al corteo mattutino a fischiare la Moratti, che non capisco le polemiche dato che fischi e applausi sono i rischi di un personaggio pubblico dal calciaore al cantante lirico. Peccato che non sappia fischiare ma conto di imparare per l’occasione.
Ora aspetto solo che la mia socia faccia da contrappunto alle mie elucubrazioni.
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